Mentre alcune fonti affermano che è consentita solo l'ispezione esterna del dispositivo senza un ordine del tribunale (citando l'Articolo 23 della Costituzione Russa), prove aneddotiche suggeriscono che i titolari di passaporti non russi, specialmente quelli con permessi di soggiorno o cittadinanze UE, o con legami con l'Ucraina, potrebbero affrontare lunghi interrogatori (2-4 ore) e controlli invasivi dei dispositivi digitali (lettura di messaggi, contatti). Tali incidenti sarebbero più comuni alle frontiere terrestri. Alcuni viaggiatori con permesso di soggiorno francese non hanno segnalato problemi, mentre altri hanno dovuto affrontare lunghi interrogatori. Le informazioni sono contrastanti e le esperienze variano.
✓ 1 segnalazione dalle chat