Il processo consiste nel convertire i rubli in criptovaluta (es. USDT) attraverso exchange ufficiali con una commissione dell'1-2% o tramite transazioni P2P (sebbene il P2P comporti il rischio di blocco della carta bancaria russa). Successivamente, la criptovaluta viene convertita in Reais brasiliani. È stato riferito che questo metodo comporta perdite di cambio minime, spesso fino al 2%. Molti russi utilizzano piattaforme come Bybit per questo scopo, pagando tramite codici QR. Questo approccio è generalmente considerato più veloce ed economico dei bonifici bancari grazie a commissioni inferiori e tassi di cambio migliori. Si consiglia di utilizzare la criptovaluta principalmente come metodo di transito piuttosto che per l'archiviazione a lungo termine.
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